Tanti secoli sono passati dal quel 1525 anno in cui è stata fondata la nostra Confraternita e, senza nulla togliere al nostro glorioso passato è evidente che oggi non è più concepibile un volontariato generico , esclusivamente basato sulla buona volontà, perché oggi ogni ruolo interno alla Confraternita presuppone in qualche modo una specializzazione che non si improvvisa ma è frutto di una formazione costante e continua dettata anche da leggi che
oggi regolano il nostro servizio in quanto viviamo in un mondo in cui le nostre esigenze sono divenute sempre più complesse e, tecnicamente parlano, crediamo di esserci riusciti .
Ma ultimamente ci siamo posti di mettere anche un accento sui percorsi di formazione culturale , nel significato più ampio , che abbracci anche l’ aspetto religioso fondato sui principi cristiani che ispirano la MISERICORDIA. Il binomio formazione tecnica e formazione culturale e, se volete, nel nostro caso culturale-religiosa, sarà sicuramente vincente per far sì che i volontari si sentano inseriti a pieno titolo nella nostra Confraternita, comprendano l’ importanza del loro ruolo, lo svolgano in maniera professionale e percepiscano con chiarezza che non sono soli, ma fanno parte di un gruppo di persone che insieme portano avanti una testimonianza di servizio e di carità fraterna. Questo è l’ impegno prioritario su quale dobbiamo impegnarci a fondo per crescere insieme, aiutarci reciprocamente ed assumere così sempre più un ruolo positivo verso coloro che attendono da noi un aiuto sia esso rappresentato da un atto concreto o semplicemente da una parola d’amore.