La Missione della Misericordia è

servire la popolazione del territorio, soprattutto laddove si riscontrano carenze socio-sanitarie da superare

Il contenuto della missione verrà revisionato ogni tre anni oppure nel caso sopraggiungano nuove esigenze legislative o di programmazione regionale e/o associativa. Il comitato di revisione è composto da quattro membri.

3.2 La Missione ed i principi fondamentali.
L’azione della Misericordia avviene nel rispetto dei VALORI considerati FONDAMENTALI:
➢ Carità Cristiana, scoprire Cristo nel prossimo che soffre
➢ Gratuità, donarsi con l’esercizio del volontariato
➢ Umiltà, agire nell’anonimato senza apparire e senza far pesare agli altri la propria opera di misericordia
➢ Spirito di fratellanza, attraverso le opere di pronto soccorso e di aiuto sociale
➢ Rispetto dell’essere umano, accettando il prossimo e superando ogni diversità con spirito di accoglienza
➢ Disponibilità, all’intervento nelle calamità nazionali ed internazionali e nelle emergenze dello stato sociale a sostegno dei più bisognosi

Essa si è inoltre inserita nel sistema delle istituzioni sanitarie operanti nella provincia di Firenze, più precisamente nel comune di Sesto Fiorentino. Questo per far fronte alle necessità di un vasto comprensorio. Il territorio in cui opera è caratterizzato da un insieme diversificato di zone, alcune ad alta densità abitativa, con insediamenti industriali ed artigianali, altre, con centri diffusi nella campagna con predominanti attività agricole tradizionali.

Essa, quindi, non può prescindere dal ruolo che ha assunto ed intende mantenere, cioè di un’istituzione sanitaria privata convenzionata con il S.S.N., e perciò a valenza pubblica non legata al profitto che, qualora si realizzasse, verrebbe reinvestito in opere di carità e in miglioramenti strutturali ed organizzativi, per un costante adeguamento alla domanda dell’utenza. Questo, se da un lato non deve far rinunciare all’obbligo di una gestione oculata ed attenta delle risorse (visto l’interesse sociale perseguito dalla Confraternita), deve spingere l’organizzazione ad orientarsi con decisione verso processi di “Quality Assurance” e quindi, non solo intesi come di razionalizzazione della spesa o di rispetto dei requisiti minimi di Qualità, ma come processi che pongono al centro il prossimo.